Roma: Padre getta il figlioletto di 18 mesi nel Tevere

Pubblicato il da Serena

Stamattina mi sono svegliata, ho accudito i miei figli come tutte le mattine: li ho lavati, li ho vestiti, gli ho preparato la colazione e ho dato lo sciroppo alla piccolina che ha ancora la tosse. Poi, come tutte le mattine sono passata su twitter a lasciare il mio solito messaggio di buongiorno e mentre leggevo gli altri tweet sorseggiando tranquillamente il mio caffè, ne ho letto uno a dir poco agghiacciante che riportava a questo articolo http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/02/04/news/infanticidio_roma-29312124/

Questa mattina, mentre la Capitale innevata salutava il nuovo giorno, un uomo di 25 anni con in braccio il proprio piccolo di appena 18 mesi, ha teso le braccia al di là della barriera protettiva di Ponte Mazzini per poi allentare la presa e lasciar cadere il bambino nelle gelide acque del Tevere...

Ho guardato mia figlia di 20 mesi e mentre lei mi sorrideva candidamente ho sentito una morsa attanagliarmi lo stomaco...

Ma fin dove può arrivare la follia umana?

Come si può comprendere o giustificare un comportamento del genere?

Cosa avrà pensato quel piccolo fagottino durante quel breve tragico ed ultimo viaggio nel vuoto compiuto prima che il suo corpicino sparisse nelle gelide acque del fiume?

Dopo il gesto estremo l'uomo, sorpreso da una pattuglia dei carabinieri si è dato alla fuga; fortunatamente non è riuscito ad andare molto lontano, è stato infatti fermato e arrestato poco dopo nei pressi dell'ex mattatoio di Roma in zona Testaccio.

I sommozzatori intanto, stanno cercando il corpicino di questo piccolo angelo, l'ennesimo angelo vittima della follia umana...l'ennesimo angelo dalle ali spezzate.

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