Internet e dipendenza: Al Policlinico Gemelli il primo centro per disintossicarsi

Pubblicato il da Serena

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Foto:Luiginter (Flickr)

Il web è un mondo vasto e ricchissimo, se utilizzato nel modo giusto può essere molto utile anche ai ragazzi per fare ricerche scolastiche e perché no, anche per mantenersi in contatto con gli amici. Ma attenzione, come si sa, il troppo stroppia ovunque. I medici lanciano un allarme inquietante, ci sono giovani che passano ore ed ore seduti ad una scrivania fissando un monitor e intessendo relazioni virtuali con altri utenti del web; addirittura molti ragazzi saltano giorni di scuola prediligendo il mondo virtuale a quello reale! Tale comportamento, a lungo andare, può trasformarsi in una vera e propria dipendenza; i ragazzi infatti, in questo modo perdono il contatto con la realtà, tralasciano le amicizie reali, alle tradizionali serate con gli amici al pub o al  cinemà preferiscono serate passate in casa a chattare o a giocare online, si isolano e arrivano a non poter fare più a meno del computer. I genitori a volte rimangono spaesati di fronte al comportamento dei figli e non sanno come intervenire per arginare il problema e nonostante non se ne parli molto, sono convinta che il problema sia più diffuso di quanto si possa credere. Infatti pensate che,  presso il Policlinico Gemelli è stato istituito il primo centro per la disintossicazione dal web. Qui i ragazzi, attraverso una serie di colloqui con personale qualificato, si liberano dalla dipendenza tecnologica  e vengono spronati a diminuire gradualmente le ore di permanenza su internet.

Il centro, in poco anni di attività, conta già molti pazienti, per lo più ragazzini tra i 13 e i 20 anni che senza nemmeno rendersi conto, hanno rinunciato alla vita reale per immergersi completamente nel mondo virtuale fatto di social networks, giochi di ruolo e chat. Si perdono nella gratificazione virtuale data dal fatto di avere centinaia di amici su Facebook o centinaia di followers su twitter, ma allo stesso modo cadono in crisi esistenziali se si vedono rifiutare una richiesta di amicizia o perdono un contatto su twitter. Alcuni di loro addirittura hanno delle vere e proprie crisi di astinenza accompagnate da ansia e depressione se vengono allontanati dal pc e da internet. Ma oltre ai ragazzi, ci sono anche molti adulti caduti nella rete del gioco d'azzardo online! Persone che, forse per una forma di timidezza o di insicurezza si rifugiano in rete, dove relazionarsi con gli altri è molto più semplice, dove non ci sono freni inibitori, ma dove ci si può anche fare molto male

Per maggiori info clicca qui e contatta direttamente il Policlinico Gemelli

 

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