Infezione da papilloma virus umano: sintomi e cure

Pubblicato il da Serena

Ci sono vari tipi di papilloma virus umano, alcuni dei quali sono la principale causa del tumore cervico-uterino:la forma cancerogena più diffusa, dopo il cancro al seno. Proprio per le gravi ripercussioni che può avere sulla salute, è opportuno informarsi sui vati tipi di virus, al fine di tutelarsi ed effettuare un’adeguata terapia preventiva.

Papilloma virus: varietà, sintomi e metodi di contagio

Ci sono vari tipi di papilloma virus (HPV), e sono catalogati in due gruppi:

1) Hpv a basso rischio;

2) Hpv ad alto rischio.

I virus appartenenti al primo gruppo, dopo un’incubazione che va dai tre ai sei mesi, attaccano la cute, provocando verruche e condilomi genitali: piccole escrescenze che compaiono sui genitali. I virus appartenenti a questa famiglia sono:

1) hpv 6;

2) hpv 11

3) hpv 42

4) hpv 43

5) hpv 44

I virus appartenenti al secondo gruppo, invece, attaccano le mucose e sono quelli potenzialmente, più pericolosi. Ne citiamo soltanto alcuni:

1) Hpv 16;

2) hpv 18;

3) hpv 31;

4) hpv 33;

5) hpv 45;

6) hpv 52;

Tra questi, le due forme, più correlate all'insorgenza di lesioni tumorali sono l'hpv16 e l'hpv18

I metodi di contagio sono diversi: orale, cutaneo, frequentazione di locali poco puliti; tuttavia, il più diffuso è quello sessuale. Va da sé che le occasioni di contagio sono molto frequenti; si stima, infatti, che circa il 70% delle donne, venga infettata dal virus, almeno una volta nella sua vita. Nella maggioranza dei casi però, il virus viene sconfitto dal sistema immunitario e regredisce spontaneamente. Se invece, le infezioni si ripetono frequentemente, e sono causate da uno dei virus HPV ad alto rischio, possono provocare a lungo andare, l’insorgenza di un tumore maligno al collo dell’utero.

Prevenzione e cure

Tra i metodi più efficaci, per ridurre al minimo i rischi di contagio:

1) evitare rapporti sessuali a rischio;

2) curare l’igiene intima;

3) eseguire annualmente il pap test (fino ai 30 anni);

4) eseguire il test hpv (dopo i 30 anni);

5) eseguire la vaccinazione.

Il pap test è un esame assolutamente indolore; si pratica, inserendo un tampone, fino ad arrivare al collo dell’utero, dove si preleveranno delle cellule dal collo e della cervice uterina, che successivamente, verranno analizzate. Le donne al di sopra dei 30 anni, per avere maggiore protezione, oltre al pap test, dovrebbero eseguire anche il test specifico HPV, eseguibile sullo stesso campione di cellule prelevato per il pap test.

Per quanto concerne la vaccinazione, ci sono due tipi:

1) preventiva;

2) terapeutica.

Con la vaccinazione preventiva, attualmente proposta gratuitamente per le adolescenti tra gli 11 e i 12 anni, si previene l’insorgenza dell’infezione, immunizzando la paziente.

Il vaccino terapeutico, invece, è ancora in fase sperimentale.

CIN 1/HPV on ThinPrepPortrait of the girl. emotions

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