Diventare Consulente del lavoro: requisiti e formazione

Pubblicato il da Serena

Il Consulente del Lavoro è la figura professionale addetta alla gestione del personale aziendale. Svolge quindi le pratiche di assunzione, intrattiene i rapporti con gli enti previdenziali e assistenziali e redige i cedolini paga dei dipendenti aziendali.

La nascita dell'Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro è stata sancita con la L.1081/64, mentre, l'attività e lo svolgimento del praticantato sono attualmente disciplinate dalla L. 11.01.1979 n.12.

Per ottenere l'abilitazione alla professione, si deve svolgere un praticantato biennale, con una presenza giornaliera minima di 4 ore, presso un Consulente del lavoro iscritto all'Albo da almeno due anni, o da altro professionista abilitato (avvocato, ragioniere, commercialista) e iscriversi al Registro dei praticanti, presente presso tutti i Consigli provinciali dell'Ordine.

I documenti da presentare al Consiglio provinciale di pertinenza per l'iscrizione sono:

1) certificato di nascita;

2) certificato di residenza;

3) certificato di cittadinanza di uno stato membro UE o di uno stato estero a condizioni di reciprocità;

4) certificati dei carichi pendenti reperibili presso il tribunale di appartenenza;

5) certificato del casellario giudiziale;

6) originale, copia autenticata o certificazione del titolo di studio richiesto (diploma di maturità o laurea);

7) dichiarazione del professionista che attesti l’ammissione alla pratica nel proprio studio e certifichi i requisiti soggettivi, nonché il numero di praticanti presenti nello studio (non più di due);

8) ricevuta del pagamento del contributo una tantum per l’iscrizione al registro e ricevuta del pagamento del contributo annuale il cui importo è stabilito dal Consiglio provinciale;

9) due foto tessera firmate;

10) la dichiarazione di non svolgere praticantato per altre attività professionali.

I certificati di cui ai punti 1,2,3, possono essere forniti tramite autocertificazione.

I Consigli provinciali vigilano sul reale ed efficiente svolgimento della pratica richiedendo, al termine di ogni semestre o di ogni anno di tirocinio, uno dei seguenti elaborati:

1) redazione di una tesina teorico-pratica per alcune materie (diritto del lavoro, legislazione sociale e diritto tributario);

2) elaborazione di una relazione sull’attività pratica svolta in riferimento alle precedenti materie;

3) compilazione di un questionario predisposto dal Consiglio provinciale .

Questi elaborati dovranno essere presentati a cura del praticante, da lui sottoscritti, e controfirmati dal professionista, al Consiglio provinciale entro trenta giorni dalla scadenza dell'anno o semestre unitamente al libretto di pratica dove saranno annotate tutte le nozioni acquisite.

Al termine del praticantato, si affronterà un esame di Stato che permetterà, previa iscrizione all'Ordine provinciale competente, di ottenere l'abilitazione. Sito ufficiale Consulentidellavoro.it

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