Come avviare un'attività in proprio

Pubblicato il da Serena

Aprire un'attività commerciale rappresenta un salto nel buio. Prima di spiccare il volo, quindi, è necessario pianificare il tutto, al fine di evitare rovinose cadute. In questo articolo vi forniremo le nozioni base per affrontare quest'avventura, sia per quanto riguarda gli adempimenti fiscali necessari, sia per quanto riguarda le varie strade percorribili per aprire un'attività.

Addio posto fisso: Ora punto su me stesso!

Le motivazioni che possono spingere un individuo a mettersi in proprio sono molteplici, tra queste:

1) Abbandonare il posto fisso, divenendo imprenditore di se stessi ed investendo su qualcosa di proprio;

2) realizzare un sogno.

In entrambi i casi, l'aspirante imprenditore deve presentare alcune peculiarità:

1)Spirito d'iniziativa;

2) Dinamismo;

3) Capacità di guardare al futuro, in prospettiva ed in modo innovativo;

4)Originalità.

Per chi vuole aprire una nuova attività, avendo la garanzia di lavorare con un marchio conosciuto, prospettiamo la formula del franchising.

Con questa formula, si entra a far parte della rete di affiliazione di un'azienda e, si opera sfruttando il suo marchio. Si deve tener conto che, per diventare affiliati, la casa madre richiede, oltre ad un investimento iniziale, il pagamento di una royalty, che può essere a quota fissa o proporzionale ai guadagni. Le attività da svolgere in franchising sono svariate: si va dall'abbigliamento per bambini, alle agenzie immobiliari, dai punti ristoro agli store di telefonia.

Ci sono molti siti in cui potrete trovare una lista di aziende con cui affiliarsi tra questi ve ne citiamo due:

1) Aprireinfranchising.it,

2) Topfranchising.it

Adempimenti fiscali e nuove normative.

Gli adempimenti contabili sono:

1 partita iva,

2) Iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio,

3) Iscrizione al R.e.c. (Registro Esercenti il Commercio),

4) Iscrizione all'INPS;

5) Dichiarazione al comune di inizio attività.

Per quanto riguarda la procedura di apertura, grazie alla Legge 248 del 2006, (Legge Bersani), è stato snellito l'iter burocratico. Se l'attività che si intende aprire non supera i 250mq., infatti:

1) Non è più necessaria la licenza, (serve solo per le attività oltre i 250mq.) è sufficiente comunicare al Sindaco l'intenzione ad aprire un'attività garantendo il rispetto delle normative che regolano il settore;

2) anche l'obbligo di iscrizione al REC è stato abolito, rimane vigente esclusivamente per i bar, gli alberghi ed i ristoranti;

3) non ci sono più distanze minime da rispettare tra attività concorrenti;

4) esistono soltanto due settori merceologici: Alimentari e non alimentari.

I vari esercizi vengono suddivisi infine in tre tipologie:

1) Esercizi di vicinato:con superficie non superiore a 250mq.

2) Medie strutture: con superficie compresa tra 250mq. e 2500mq.

3) Grandi strutture:con superficie superiore a 2500mq.

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