Charlotte: la bambina più piccola del mondo

Pubblicato il da Serena

 

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Fonte di www.Stile.it/news

Due sere fa, mentre guardavo la Tv, mi sono imbattuta in una trasmissione: Wild-Oltrenatura. E' un programma in cui fanno vedere tutte le storie più strane e sensazionali, e la mia attenzione fu subito attratta dalla storia di una bambina; storia che stavano raccontando in quel preciso momento e che ora voglio condividere con voi.

Si chiama Charlotte, ha due anni, vive in un paesino della Gran Bretagna e la sua storia ha già fatto il giro del mondo. Questo piccolo tesoro dai capelli rossi è affetta da una forma di nanismo primordiale, una malattia genetica che risale al momento del concepimento e che è la causa del suo sottosviluppo fisico e motorio. Charlotte infatti, nonostante abbia due anni, ha cominciato a gattonare da pochissimo tempo, è alta 56 cm e pesa poco più di 3 Kili. La sua crescita è compromessa anche dal fatto che la piccola mangia pochissimo, per questo motivo le è stato inserito prima una sondino naso gastrico, successivamente asportato e sostituito da un sondino gastrico per permetterle di alimentarsi nel modo migliore. Il grande dramma che affliggeva tutta la famiglia era la tipologia di nanismo che ha colpito la piccola Charlotte. Infatti ci sono due tipi di nanismo:

  • il nanismo primordiale di tipo 1
  • il nanismo primordiale di tipo 2.

Il primo rappresenta decisamente la patologia più grave, i bambini affetti da questa patologia sono davvero piccolissimi e solitamente, non solo non arrivano ai due anni, ma sono destinati a morire nella primissima infanzia;

Il secondo tipo invece, rappresenta la forma più compatibile con un'aspettativa di vita che arriva almeno fino all'età adulta. 

I genitori di Charlotte hanno interpellato i più grandi luminari per poter capire il tipo di nanismo primordiale riportato  dalla figlia; uno dei più grandi genetisti, durante una visita le rilevò la presenza di cisti al fegato (complicanza ricollegabile al tipo di nanismo più grave), ma consigliò di sottoporre la piccola a risonanza magnetica per confermare o scongiurare definitivamente lo spettro del nanismo primordiale di tipo 1. Questa patologia infatti, oltre le cisti al fegato, provoca anche delle anomalie cerebrali che, se riscontrate dalla risonanza magnetica, confermerebbero la diagnosi costringendo la famiglia di Charlotte a rassegnarsi alla triste verità e a prepararsi alla prematura scomparsa della piccola. In attesa della risposta dell'esame, i genitori festeggiano con la piccola e le altre figlie, il secondo compleanno di Charlotte, con l'amara consapevolezza che potrebbe essere l'ultimo compleanno insieme; ma qualche giorno dopo, ritirando le risposte si rendono conto che il cervello della piccola non presenta alcuna anomalia, ciò esclude per sempre la patologia più grave e regala alla bambina e a tutta la sua famiglia un'aspettativa di vita molto più lunga e una ventata di aria fresca che fa tirare un bel sospiro di sollievo.

Questa storia mi ha fatto molto riflettere; con gli occhi lucidi guardavo attonita questa famiglia che con una forza invidiabile affrontava le varie difficoltà in cerca di uno spiraglio di luce, eppure il sorriso non si cancellava mai dai loro volti. Ho pensato a quante volte, anche inconsapevolmente,mi lamento dei vari capricci dei bambini o dei piccoli ostacoli che la vita mi pone di fronte. Conoscere queste verità (a cui molto spesso non si pensa) aiuta a fare i conti con la propria coscienza ed è utile per apprezzare il tesoro inestimabile che è stato donato ai nostri figli: la salute. 

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