Adozione: Quando un figlio nasce nel cuore

Pubblicato il da Serena

three children heartsIl desiderio di un figlio, biologico o adottivo che sia, prende vita innanzi tutto nel cuore di una coppia, si radica nell'anima fino a diventare ragione di vita. La differenza sta, ovviamente, nell'iter che si percorre per inseguire questo sogno. In questo articolo si vuole affrontare il caso dell'adozione, mettendo in luce i vari step burocratici da affrontare per portarla a termine.

Ci sono due possibli strade per l'adozione:

  •  L'adozione nazionale
  • L'adozione internazionale

La procedura iniziale è uguale per entrambe le fattispecie ed ha, come fine ultimo, l'ottenimento del decreto di idoneità: documento essenziale per poter procedere con la pratica di adozione.

La coppia presenterà formale domanda di adozione (per l'internazionale si parlerà di dichiarazione di adozione) al Tribunale dei Minori territorialmente competente, che attiverà una serie di indagini sui coniugi per valutare la loro "idoneità" a prendersi cura di un minore. A tal fine, il Tribunale competente si avvarrà della collaborazione di tre figure:

  •  Servizi sociali
  •  Autorità di pubblica sicurezza
  •  Istituti di Medicina Legale


le quali redigeranno una relazione e la consegneranno al Tribunale richiedente.

Esaminate le relazioni, il Tribunale, emetterà il decreto di idoneità, (o inidoneità). A questo punto le due tipologie di adozione divergono: nel caso di adozione nazionale il Tribunale procederà con l'abbinamento della coppia al minore, mentre, nel caso dell'Internazionale, la coppia, entro un anno, sceglierà un Ente a cui dare mandato per lo svolgimento delle pratiche relative all'abbinamento. Fondamentale, per la scelta dell'Ente, è il Paese in cui si intende adottare, infatti, ogni Ente è specializzato soltanto in determinati Paesi. Ottenuto l'abbinamento si giunge alla fase conclusiva di questo lungo ed impervio viaggio: l'incontro. Le modalità, i tempi ed il numero di incontri necessari prima di ritenere conclusa l'adozione, variano da Paese a Paese.

Ultimata la procedura, si ottiene, dalla Commissione per le Adozioni Internazionali, l'autorizzazione a far entrare il minore in Italia. Finalmente giunti in Italia, si dovranno sbrigare le ultime pratiche per assicurare al minore la permanenza nel nostro Paese, tra queste le principali sono:

  •  mostrare alla Polizia di frontiera i documenti che autorizzano l'ingresso del minore in Italia;
  •  richiedere al Tribunale il riconoscimento della Sentenza emessa dal Tribunale nel Paese di origine del minore;
  •  registrare il minore all'anagrafe del Comune di appartenenza.

La procedura di adozione è terminata, questo potrebbe sembrare l'epilogo, ma è soltanto l'inizio di una meravigliosa avventura.

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